Arsenal-Milan 3-0, Allegri evita l’harakiri

Arsenal-Milan 3-0, Allegri evita l’harakiri

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Dèbacle evitata d’un soffio dal Milan di Massimiliano Allegri uscito con le ossa rotte dall’Emirates Stadium di Londra nel match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. I 60 mila sostenitori Gunners ci hanno creduto fino in fondo, hanno accarezzato il sogno di poter ribaltare clamorosamente 4-0 di San Siro centrando una qualificazione storica che in queste condizioni è riuscita solo ad un ristrettissimo numero di squadre da quando le coppe europee sono state fondate.

I Gunners hanno messo paura al Diavolo
I rossoneri scesi in campo a Londra contro una delle formazioni più in forma del momento in Premier League hanno rischiato di dilapidare il sostanzioso vantaggio che metteva l’undici di Allegri in condizioni di poter amministrare la partita, ma l’Arsenal ha giocato col dente avvelenato, tirando fuori tutto ciò che aveva, spinto dal pubblico e dalla volgia di stupire. Il vantaggio di Koscielny non ha scosso più di tanto il Diavolo, apparso impacciato e a tratti intimorito dagli avversari. La paura ha iniziato a serpeggiare sulla panchina rossonera quando Rosicky ha realizzato il 2-0 al 26′, poi quel rigore concesso dall’arbitro Skomina per il fallo doppio di Mesbah e Nocerino su Chamberlain ha permesso a Van Persie di portare negli spogliatoi i Gunners in vantaggio di 3 reti: “Non passare il turno sarebbe stato un brutto colpo. Dopo il 4-0 dell’andata avrebbe fatto male. Ma l’obiettivo è stato raggiunto ed è quello che conta. Ero cosciente che potevamo avere delle difficoltà perché l’Arsenal non era quello dell’andata. Come quella di Palermo è stata fondamentale per il campionato, questa era fondamentale per la Champions e per la stagione” – ha detto Allegri a fine gara.

Una liberazione il fischio finale
Nella ripresa, il Milan ha cercato di reagire limitando i danni che sarebbero stati incalcolabili se le punte di Wenger fossero state più fredde e precise sotto porta. Il tecnico livornese riconduce questa disfatta, per fortuna senza conseguenze sul discorso qualificazione, all’inesperienza di alcuni singoli ancora troppo inesperti: “Stasera giocavamo con le tre punte e potevamo soffrire in fase difensiva. Ci siamo trovati sotto subito da angolo, poi però abbiamo disputato un ottimo secondo tempo, sbaglianto tanti ultimi passaggi e creando una palla gol importante e solo in una situazione abbiamo rischiato di subire una rete. Dispiace per la sconfitta e per come abbiamo giocato il primo tempo ma significa che dovevamo passare il turno così. Non eravamo impauriti, venivamo fortunatamente da un risultato importante all’andata e qualche giocatore ha pagato la poca esperienza internazionale. All’intervallo ho detto ai ragazzi che si ripartiva dallo zero a zero, che bisognava dimenticare tutto: i ragazzi hanno fatto bene e se la qualificazione è stata in bilico sino alla fine è perché ci sono stati tanti errori nell’ultimo passaggio” – ha concluso il toscano pervaso da un senso di liberazione al triplice fischio finale.

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Mer 07/03/2012 da

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