Barcellona-Chelsea, la caduta degli dei

Barcellona-Chelsea, la caduta degli dei

barcellona chelsea 2 2 risultato semifinale champions 2012

Quando sei forte, terribilmente forte, capace di esprimere sempre il gioco più bello e di seminare il panico tra gli avversari, la tua caduta sarà inesorabilmente la più fragorosa. E’ quello che è successo al Barcelona di Guardiola poche ore fa: gli dei intoccabili del calcio hanno svestito i panni degli invincibile lasciando, per la seconda volta in soli tre giorni, la scena del Camp Nou ai festeggiamenti altui. Ieri sera è toccato al Chelsea eccezionale nel non perdere la calma sotto di due gol e di un uomo, disegnato come un bunker antiatomico dal nostro Roberto Di Matteo, piccola porzione di Italia che farà bella mostra di sé nella finale del 19 maggio all’Allianz Arena di Monaco.

La partita
Si era messo tutto in fila per il Barcellona: prima si fa male Cahill, sostituto di David Luiz al centro della difesa blues, poi segna il vantaggio con Sergio Busquets, approfitta della pazzia di Terry che si fa espellere (e i centrali per Di Matteo finiscono magicamente…), infine segna il gol “qualificazione” con la bestia nera del Chelsea Andrés Iniesta. Essere sotto di due gol, in 10 e senza centrali di ruolo (Ivanovic ci gioca spesso, Bosingwa proprio no) sembrava la condizione perfetta per una notte da incubo e la ripresa poteva diventare il tiro al bersaglio del ritrovato giocattolo blaugrana. E invece no. In pieno recupero un lancio al bacio di Lampard premiava l’inserimento di Ramires (salterà la finale, peccato) che depositava in rete grazie ad un pallonetto chirurgico. Bello, bellissimo, tutto riaperto, ma i 45 minuti successivi sembravano una dote di tempo congrua per segnare almeno una rete: tutti aspettavano il tocco risolutivo della Pulce, ma proprio il migliore ha tradito i suoi. Il Barcellona riparte con la rabbia giusta e trova il rigore per un fallo di Drogba su Fabregas: messi va sul dischetto e prende la traversa! Al Chelsea non ha mai segnato, alle italiane solo su rigore. Questa rischia di essere la vera differenza tra il match degli inglese e quello del Milan. C’è ancora tanto tempo però e il Barça preme sui londinesi arroccati su un 5-4-0, arrivando vicini al gol con Cuenca, Messi (palo) e Mascherano. E’ il 90′ e quando tutto sembra pronto per l’ultimo assalto il redivivo Torres (entrato per uno stremato Drogba) dà senso alla sua stagione con una rete che conta tantissimo. E’ 2 a 2 e la macchina perfetta si ferma.

La chiave tattica
Tanta fortuna nel successo del Chelsea, è innegabile. Ma se il Barça arichivierà la partita sotto la voce “sfighe” rischierà di non imparare niente dall’occasione. In futuro (Guardiola permettendo) bisognerà trovare soluzioni per l’atavica mancanza di contromosse davanti ad avversari chiusi e maliziosi come il Chelsea o il Milan all’andata. Da considerare anche il calo di forma clamoroso che ha portato uomini decisivi come Xavi ad approcciare la parte decisiva della stagione in condizioni non ottimali. E anche la Spagna trema con molti protagonisti attesi all’Europeo a cui si è accesa la spia della riserva.

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Mer 25/04/2012 da

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