Finale scudetto volley 2012, Macerata regina

Finale scudetto volley 2012, Macerata regina

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Alla fine di una partita epica la Lube Macerata è campione d’Italia nel V-day 2012, la finale scudetto del volley italiano. A soccombere dopo un’incredibile altalena di emozioni è la Itas Trento, campione uscente e bestia nera di Macerata che in questa stagione aveva già imposto due delusioni ai marchigiani: la sconfitta in Coppa Italia e quella nello spareggio della Champions. Il risultato finale parla chiaro: 3 a 2 (19-25, 12-25, 25-22, 25-18, 22-20) e una serie infinita di capovolgimenti che hanno portato ad un tie break che rimarà negli occhi dei tifosi della pallavolo tricolore per tanto e tanto tempo.

La partita
Partita contratta che risente dell’importanza della posta in palio. Tanti errori da ambo le parti, ma la partenza è tutta di Trento che scappa subito sull’ 1-8 per poi subire il ritorno di Macerata che però non riesce mai a mettere il naso avanti. Il primo set finisce 25-19 ed è un colpo per i marchigiani che nella seconda frazione sbagliano tutto (alla fine saranno ben 38 gli errori punto dei neo campioni d’Italia) e crolla sul 25-12. Sembra fatta per Trento che dispone con facilità di un avversario in balia degli eventi, ma quando tutto sembra già scritto arriva la scossa d’orgoglio della Lube. La Itas si tiene in scia nel punteggio, ma quando si arriva vicini allo sprint Stankovic (eroe della serie con Cuneo) tira fuori gli attributi e porta al decisivo 25-22 Macerata. A quel punto scatta il campanello d’allarme per Juantorena&co: Parodi e Omrcen ingranano anche se il gioco latita con le squadre impegnate a servire con forza. La Lube butta il cuore oltre l’ostacolo e si guadagna il tie break grazie ad un paio di difese importanti di Exiga e Lampariello.

L’epilogo
Sul 2 a 2 la partita è come se ripartisse da 0 a 0. L’Itas ferita, ma pronta a giocarsi il tutto per tutto; Macerata psicologicamente in vantaggio, ma stanca per lo sforzo della rimonta. C’è grande equilibrio, entrambi i sestetti cercano la fuga, ma la forbice non si allarga mai più di due punti. Ed è finalmente spettacolo vero con il giallo di Juantorena che si infortuna sull’8-7 e rifiuta il cambio rimanendo in campo senza però graffiare come sa. Si arriva in zona scudetto senza che si sia una favorita: due match point per Macerata poi quattro per Trento. Tutti annullati. A quel punto l’inerzia va dalla parte della Lube che alla sesta palla match approfitta di un attacco fouri di Kaziyski: è festa Macerata dopo una prima parte di gara da incubo. Il Forum d’Assago gremito all’inverosimile ribolle di emozioni per il secondo scudetto della storia per la società marchigiana con un pensiero speciale per Vigor Bovolenta, scomparso meno di un mese fa per un malore. L’MVP, a testimonianza dell’apporto fondamentale della panchina, è vinto da Kovar.

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Lun 23/04/2012 da

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