Ibra-Psg, l’offerta al Milan è mostruosa

Ibra-Psg, l’offerta al Milan è mostruosa

ibra-psg-offerta-mostruosa-al-milan

Tutti noi tenevamo gli occhi ben attenti sull’assalto del Barcellona a Thiago Silva, moneta di scambio designata dal Milan per darsi un futuro, e non ci siamo accorti del nascere di una passione Ibra-Psg con tanto di offerta mostruosa recapitata ai rossoneri nella giornata di ieri. Ad Adriano Galliani si sono illuminati gli occhi nel vedere la cifra che permetterebbe l’afflusso di soldi nelle casse del Diavolo e la permanenza del giocatore del difensore più forte del mondo alla corte di Massimiliano Allegri. 40 milioni di euro (34 subito e 6 in bonus) per un giocatore di 30 anni sono un’infinità, ma Leonardo e Ancelotti hanno le proprie ragioni per puntare sullo svedesone ciecamente.

Il mal di pancia è servito
La situazione sembrava chiarita tra Ibra e il Milan: lo sfogo dell’attaccante dal ritiro della Nazionale svedese non era piaciuto alle alte sfere rossonere, ma c’era la necessità di far buon viso a cattivo gioco. Ibra non aveva offerte importanti e Thiago Silva sembra va essere l’unica chance per ringiovanire una rosa che si stava appassendo rapidamente. Poi ieri il cambio di prospettive: il Psg ha pensato che il solo Ezequiel Lavezzi fosse dote insufficiente per il palato fine degli sceicchi. Zlatan Ibrahimovic non ha mai vinto la Champions? No problem, l’obiettivo primario è vincere la Ligue 1 velocemente e in fatto di campionati il numero 11 rossonero non è secondo a nessuno. Uno stipendio da 9 miloni di euro all’anno renderebbe il salto “indietro” meno amaro (anche se è tutto da dimostrare che sia realmente un passo indietro).

I vantaggi del Milan
Rimanendo solo a livello economico i vantaggi sono importanti: un plusvalore di 10 milioni su un giocatore di 30 anni, risparmio ingente nel monte ingaggi e soldi frechi per finanziarie operazioni di calciomercato. A livello tecnico ci sono i dubbi più pesanti: Ibra ha comunque segnato qualcosa come 42 reti in 61 partite col Milan, risultando spesso uomo squadra. Ma questo punto ha pro e contro: Allegri è stato sempre legato alle sue condizioni (anche psicologiche…) e non ha potuto mai proporre una vera e propria rivoluzione tattica perché Ibra gioca alla Ibra, punto e basta. Le difficoltà al Barça sono sotto gli occhi di tutti e lo svedese vuole una squadra al suo servizio. E’ l’ora di cambiare le cose e l’occasione è imperdibile. Nel futuro del Milan c’è da recuperare Pato, c’è un El Shaarawy in continua crescita e ci saranno 40 milioni per investire in un grande nome. Piace infinitamente Robbie Van Persie, ma la concorrenza è agguerrita e la Juventus parte in vantaggio rispetto al Diavolo.

534

Segui NanoPress

Mar 05/06/2012 da

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Seguici

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08