Italia-Germania, Buffon tensione negativa o voglia di vincere?

Italia-Germania, Buffon tensione negativa o voglia di vincere?

italia germania buffon tensione negativa o voglia di vincere

Nell’apoteosi di Italia-Germania c’è stato posto per un’immagine che ci ha stupito: Buffon arrabbiatissimo che raggiunge gli spogliatoi mentre i compagni gioivano per la finale appena raggiunta. Una spinta alla mascotte di Euro 2012 che in molti non hanno capito e che neppure le spiegazioni a freddo dello stesso portiere sono riuscite a chiarire definitivamente, lasciando trasparire in filigrana lo scandalo calcioscommesse che ha visto coinvolto, seppur di striscio, il nostro monumentale numero 1. Il gesto non è piaciuto a molti, ma dietro la sfuriata possiamo trovare connotazioni positive in vista della sfida alla Spagna.

La versione di Buffon
Ai microfoni di Raisport il portierone della Juventus ha provato a spiegare la sua rabbia: “Quando si sta giocando per qualcosa di unico, per un traguardo così prestigioso, non è giusto, per la partita fatta, che si soffra così negli ultimi cinque minuti e si scherzi col fuoco. Se nel recupero i tedeschi avessero pareggiato ai supplementari sarebbe finita 9-2 per loro. L’Europeo non è una cosa seria, di più: quando si può, si deve vincere in maniera agevole. In certi aspetti dobbiamo migliorare, questa è una squadra giovane con qualche vecchietto ed è giusto che i vecchiettì in certe situazioni rompano le scatole“. E se ci pensiamo bene è la strada che deve indicare un capitano: non ci dobbiamo fermare davanti ad una grande vittoria, ma migliorare, eliminando i difetti, in vista di quella che conterà per davvero. Buffon ha anche frenato gli entusiasmi che potrebbero distrarre: “Non esageriamo, abbiamo giocato un’ottima partita, potevamo vincere in maniera più larga, però sullo 0-0 siamo stati fortunati su qualche rimpallo e tutto c’è andato nel verso giusto“.

In vista della finale
Gli errori finali di Marchisio e Di Natale hanno imbufalito il numero 1 che non si capacitava degli sprechi in contropiede. Buffon ha vinto il Mondiale 2006 e sa benissimo che le differenze minime fanno la differenza – una palla che sbatte sulla traversa e esce – per questo dall’alto della sua esperienza vuole richiamare il gruppo ad un maggior cinismo, ad un’attenzione completa agli interessi del gruppo contrapposti a quelli del singolo. Domenica sera sarà questo a far la differenza di fronte ad una Spagna che non appare in forma smagliante, ma che ha nella forza del sua filosofia di gioco il principale appiglio. A noi il compito di battere l’Invincibile Armata.

489

Segui NanoPress

Ven 29/06/2012 da

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Seguici

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08