Juventus-Napoli: gli azzurri vincono la Coppa Italia

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Cinque anni fa Juve e Napoli festeggiavano il ritorno in Serie A dopo uno dei periodi più bui delle rispettive storie. Ieri sera all’Olimpico le due compagini si sono giocate, a viso aperto, la Coppa Italia 2012 in una finale che metteva sul piatto molto più del trofeo. E’ stata la sera di Alessandro Del Piero e del suo struggente saluto alla maglia bianconera, quella del Pocho Lavezzi commosso per un futuro lontano dal Vesuvio, è stata la serata di tutta Napoli che torna a festeggiare un trofeo ufficiale quasi 22 anni: un’eternità che però ha il valore aggiunto di dimostrare la forza di un gruppo creato, cresciuto e perfezionato dalla coppia De Laurentis-Mazzarri.

La partita
Il Napoli parte a spron battuto e colleziona occasioni su occasioni: nei primi minuti Zuniga e Lavezzi mettono i brividi alla Vecchia Signora che stenta a carburare complici i ritmi altissimi imposti dall’undici di Mazzarri. La Juve si svegli aquando viene presa per mano dal suo faro Andrea Pirlo che taglia e cuce alta sartoria: Marchisio prima e nel finale di primo tempo Borriello arrivano vicini al vantaggio, ma il risultato rimane sullo 0 a 0 con un caso da moviola quando Del Piero libera con una finezza Marchisio che viene disturbato alla conclusione da un intervento al limite di Aronica. Nel secondo tempo si continua sugli stessi binari, in una partita molto nervosa che Brighi stenta a tenere in mano. E al 18′ della ripresa tutto cambia: la difesa juventina si addormenta su una rimessa laterale e Lavezzi è bravo a sfruttare l’ingenuità di Storari che in uscita lo travolge. Cavani dal dischetto non sbaglia. La Juve ruggisce e sfiora più volte il pari, ma è ancora il Napoli a colpire con un contropiede perfetto finalizzato da Hamsik. E’ l’unica firma che mancava nella notte azzurra: 0-2. La festa può avere inizio: la Juventus perde la sua imbattibilità all’ultimo assalto e consegna la Coppa Italia 2012 nelle mani del Napoli.

I commenti
Sorrisi e grandissima soddisfazione per Aurelio De Laurentis: “Non è il mio primo trofeo, ma loro, quello della rinascita. Questa società è rinata nel 2004, non esisteva più e in pochi anni ha portato a casa qualche cosa, soprattuto la coscienza che Napoli esiste ed è viva e sa essere campione del mondo dello sport“. Gli fa eco il tecnico del Napoli Walter Mazzarri: “Sono contentissimo, perchè sembrava impensabile battere la Juve: quest’anno non avevano mai perso, ed averli battuti 2-0 è stata l’impresa delle imprese. Cavani, Lavezzi, Hamsik sono sulla bocca di tutti, ma è il gruppo che è eccezionale e va osannato in blocco“. Dall’altra parte l’uomo più cercato è Alessandro Del Piero all’ultima partita in bianconero: “C’è grande amarezza per la sconfitta, ma sono contento di lasciare dopo aver vinto lo scudetto. Ho vissuto anni fantastici, e sono felice di quello che ho fatto. Ringrazio sempre i tifosi. Ora andrò in vacanza e poi deciderà cosa fare. Ho voglia di giocare ancora, spero di trovare una sistemazione ottimale al più presto“. Antonio Conte rende merito agli avversari più vogliosi di perseguire la vittoria: “Questa è una sconfitta che ci deve far crescere e far capire che bisogna sempre andare a 2000 e avere sempre grandissima fame, oggi forse il Napoli ha avuto qualcosina in più di noi. Non ho nulla da dire a questi ragazzi che vengono da un’annata straordinaria, ma oggi il Napoli aveva più fame“.

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Lun 21/05/2012 da

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