Chievo-Milan: rossoneri vincono grazie a Muntari

Chievo-Milan: rossoneri vincono grazie a Muntari

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Il Milan esce dalla partita col Chievo con tre punti fondamentali nella lotta allo scudetto: era chiaro a tutti che un passo falso avrebbe consegnato virtualmente il tricolore alla Juventus. I rossoneri decimati da infortuni e squalifiche, brutti come mai questa stagione, passano in quella che per una volta non è stata la “fatal Verona” grazie ad un sinistro di Sulley Muntari dopo 9 minuti. Sembra una trama scritta a tavolino: il mediano, coi piedi più abili a distruggere che a costruire, si prende una licenza poetica riprendendosi quel gol fantasma che a Milanello si cerca di dimenticare, ma che il distacco con la banda Conte ripropone negli incubi del Diavolo.

La partita
Milan in campo con un 11 tenuto insieme con lo spago: dietro Nesta guida una difesa inedita con Yepes al rientro, Zambrotta e il giovanissimo De Sciglio sull’out di destra (buona prova del Primavera). A centrocampo torna Gattuso con la sua voglia di spaccare il mondo anche se davanti c’è il Chievo. Di Carlo prepara la solita partita gagliarda puntando sulla velocità dei suoi avanti (Paloschi col dente avvelenato in primis) e con un centrocampo che con l’innesto di Sammarco regala equilibrio e piedi buoni. I gialloblu partono bene e sfiorano il vantaggio un paio di volte prima Muntari pennelli lo swing decisivo in collaborazione con un Sorrentino poco reattivo. Da lì il match si fa operaio per il Milan: sembrano invertirsi le parti con i rossoneri provinciale a difendere l’insperato vantaggio e i clivensi in lotta per lo scudetta a cercare con rabbia e piedi buoni il pari. Le occasioni si sprecano (Thereau e Rigoni dilapidano chance chiarissime), ma al 45′ è 0-1. La ripresa non vede cambiare il canovaccio: Chievo in avanti e Milan rintanato a ridosso dell’area di rigore; non è serata di gala e la pioggia sul Bentegodi peggiora le cose. Ancora occasioni fioccano, ma Abbiati e l’imprecisione di Pellissier preservano il risultato. Ci si attende l’assalto finale, ma la pressione si allenta con due gialli arbitrali: prima Nesta ferma di braccio in area un pallone, poi Acerbi segna all’ultimo istante. In entrambi i casi sceglie bene l’arbitro perché il fuorigioco di Thereau e Acerbi mette al riparo da ogni tipo di recriminazione. Finisce 0 a 1 e la corsa riparte.

I commenti
Le parole più pepate arrivano da un Gattuso ottimo per 60 minuti: “Non eravamo felici dopo la Fiorentina, ma questo è un gruppo sano e quando stiamo così non servonono tante parole“. Poi una frecciatina all’ex compagno Pirlo e alla società bianconera: “Siamo tanti a essere in scandenza e devo ammettere che non è bello che negli ultimi giorni la Juve ci abbia ‘chiamato’ tutti lì. Pirlo li vuole tutti lì. In realtà a me mi cercano solo gli arabi…“. Il riferimento è al possibile passaggio di Seedorf e Nesta a Torino nella prossima stagione. Allegri invece appare in sala stampa col sorrisetto di chi dato per morto rispunta all’improvviso: “Sono contento anche perché c’erano state delle critiche troppo eccessive, siamo caduti per la gioia di tanti ma sfortunatamente ci siamo rialzati. C’era una campagna mediatica in attesa della nostra sconfitta. Invece teniamo vivo il campionato, visto che dopo la sconfitta della Fiorentina si facevano già i funerali”.

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Mer 11/04/2012 da

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