Nba Finals 2012: Miami batte Oklahoma 4-1, Lebron James finalmente conquista l’anello

Nba Finals 2012: Miami batte Oklahoma 4-1, Lebron James finalmente conquista l’anello

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Finalmente, avrà pensato King James al termine del match. Nba Finals 2012: Miami batte Oklahoma 4-1, il predestinato di Akron conquista l’anello dopo un attesa lunga 9 anni. In gara 5 gli Heat hanno surclassato gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant per 121 a 106, mandando in visibilio i tifosi della American Airlines Arena. La grande incompiuta ha raggiunto così il suo obiettivo principale vendicando la sconfitta dello scorso anno contro i Dallas Mavericks di Nowitzki e mettendo finalmente a frutto gli investimenti ingentissimi del presidente Pat Riley che ha messo insieme i Big Three, LBJ-Wade-Bosh.

I numeri
E’ stata l’apotesi per Lebron che dopo aver perso due finali si trovava con la pesante etichetta del perdente di lusso. L’MVP della regular season ha raddoppiato vincendo anche il premio riservato alle finali suggellando l’ultima partita con una tripla doppia che parla da sola: 26 punti, 11 rimbalzi, 13 assist. Sommando le 3 stelle si hanno 73 punti, ma l’apporto fondamentale nell’ultimo atto è stato dato da Mike Miller, capace di portare in cascina 23 punti con un incredibile 7/8 dalla 3, da Mario Chalmers e Shane Battier ottimi nel momento cruciale della partita quando i Thunder si sono pericolosamente riavvicinati. Dall’altra parte ha brillato come sempre la luce di Kevin Durant miglior marcatore dell’incontro con 32 punti, ma con medie più basse rispetto all’inizio della serie, spalleggiato da Harden e Westbrook.

Il match
I Thunder dimostrano di essere ancora immaturi e incappano in una serata difficile. Il primo tempo si chiude a +10 per i padroni di casa che però hanno avuto anche vantaggi vicini ai 20 punti. All’inizio della seconda frazione Oklahoma mette in campo il meglio e arriva anche a soli 5 punti, ma poi affonda sotto i colpi di King James sprofondando a -25. L’ultimo quarto è un garbage time in cui si fa festa sulle tribune in attesa della sirena che sancisca il finale tanto atteso. Le dichiarazioni post partita del numero 6 sono assimilabili al sospiro di sollievo: “È un sogno che si avvera, il titolo significa tutto per me. La scelta di lasciare Cleveland non è stata facile ma si è rivelata giusta. Era ora… Era proprio ora… Adesso, abbiamo davanti un futuro luminoso“. Da oggi parte già la corsa alla riconferma dopo la stagione che rimarrà nella storia per il lockout che l’aveva messa a rischio.

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Ven 22/06/2012 da

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