Paralimpiadi 2012, Pistorius re dei 400. Finalmente un oro individuale

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E’ arrivata finalmente la sera di Oscar Pistorius. Il sudafricano ha vinto all’ultima chance una medaglia d’oro individuale alle Paralimpiadi di Londra 2012, dopo le delusioni nei 100 e nei 200 metri condite dalla pepata polemica sulla lunghezza delle protesi di alcuni avversari. Sui 400 metri però non c’è stata storia con Blade Runner capace di piazzare al momento giusto il nuovo record mondiale in 46″68. Un colpo d’orgoglio nella specialità più adatta alle caratteristiche dell’atleta che da solo monopolizza l’attenzione del pubblica che assiepa gli spalti dello Stadio Olimpico londinese.

Il quarto posto nei 100 metri
Oscar Pistorius vive una delusione alle Paralimpiadi di Londra 2012. Il sudafricano è arrivato solo 4° nella finale dei 100 metri. A dire la verità era la gara in cui, per stessa ammissione del runner, si puntava meno a livello di risultato. Rimane il fatto che la concorrenza è aumentata e a questo punto Pistorius non è più il re incontrastato delle discipline paralimpiche anche se domani ha in programma la specialità della casa, quei 400 metri in cui è atleta di livello con i normodotati. L’oro è andato al britannico Jonnie Peacock, davanti all’americano Richard Browne e al sudafricano Arnu Fourie.

L’oro nella staffetta 4×100
E’ arrivata la prima medaglia d’oro per Oscar Pistorius alle Paralimpiadi 2012. Dopo la delusione cocente dei 200, con appendice di accuse al vincitore Oliveira, Blade Runner torna al ruolo di protagonista assoluto con una straordinaria performance insieme ai compagni Radebe, Smith e Fourie. I sudafricani hanno fatto segnare il nuovo record mondiale in 41″78, davanti alla Cina e alla Germania. L’atleta può rimpinguare il suo bottino già da stasera, quando sarà chiamato alla finale dei 100 metri. Per Pistorius non si esaurisce però l’impegno paralimpico: sabato dovrà difendere il titolo dei 400 metri, specialità in cui il runner eccelle, dopo che alle Olimpiadi di Londra aveva raggiunto le semifinali con i normodotati.

La delusione dei 200 metri
Oscar Pistorius conosce il gusto amaro della sconfitta: il sudafricano ha perso la medaglia d’oro nella finale dei 200 metri T44 alle Paralimpiadi di Londra 2012 ed ha attaccato il vincitore, Alan Fonteles Carodoso Oliveira, reo di avere protesi irregolari. Il tutto nasce dalla lunghezza delle protesi che secondo Blade Runner permetterebbero all’avversario di sviluppare una maggior velocità. La conferma arriva direttamente dalle immagini video della gara che potete trovare qua sotto: il sudafricano ha subito una rimonta pazzesca nei secondi 100 metri quando il brasiliano ha iniziato letteralmente a volare, risalendo dalla 4° piazza e finendo davanti al più famoso collega di soli 7 centesimi (21″45 contro 21″52). Per vincere l’oro gli sarebbe bastato ripetere la prestazione delle semifinali quando Pistorius ha piazzato il record del mondo in 21″30.

L’attacco di Pistorius
In effetti l’attacco era stato preventivo perché Pistorius aveva già messo le mani avanti prima della finale: “Alan era già un grande avversario prima di Londra, ma c’è qualcosa di strano nelle sue protesi. Le regole lo permettono, ma chiunque guardi un video di qualche tempo fa può rendersi conto che lui era più basso di me e ora è diventato più alto di cinque centimetri. Così non è una corsa equa, questo è un problema che va risolto al più presto in futuro. Ho cercato di fare in modo che anche altri atleti si esprimessero sulla faccenda, ma per ora non si è mosso nulla“. Evidentemente aveva fiutato nell’aria la sconfitta in arrivo e appena dopo il traguardo ha rinnovato i suoi dubbi: “I miei avversari hanno realizzato dei tempi stratosferici. Io posso correre veloce fino a dieci metri al secondo, mi chiedo come sia possibile recuperare un distacco di otto metri accumulato nella prima metà di gara ed andare a vincere. È davvero ridicolo.Non voglio togliere alcun merito ad Alan, è un gran corridore, ma ce l’ho con gli addetti alla misura che dovrebbero accorgersi che alcuni atleti indossano delle protesi sproporzionate“. Da parte sua Oliveira si dice sicuro della regolarità dei propri strumenti: “La lunghezza delle mie protesi è corretta, ho rispettato tutte le procedure stabilite dalla giuria. Le uso da più di un mese, sono sempre le stesse, lo sa anche il Comitato Internazionale Paralimpico“.

Situazione paradossale
Il paradosso infine è servito. Pistorius, da sempre al centro delle polemiche per l’ipotetico vantaggio dato dalle protesi in gara, si ritrova a dover cerchiare di rosso la tecnologia altrui. Il sudafricano, primo atleta paralimpico a gareggiare con i normodotati alle Olimpiadi, ha occasione per rifarsi già nei prossimi giorni: 100 metri e 400 metri dovrebbero essere suoi terreni di conquista per ristabilire il suo primato.

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Dom 09/09/2012 da

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