Premier League: Manchester City campione in extremis

Premier League: Manchester City campione in extremis

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Al novantesimo sembrava tutto finito: come nella migliore tradizione il Manchester United navigava verso il titolo inglese complice la sconfitta interna dei Citizens contro il QPR/strong>. Poi 3 minuti di assoluta pazzia per sovvertire la storia, i ruoli e mettere fine a 44 anni di attesa. Il Manchester City ha vinto la Premier League 2012 con una rimonta nel recupero dopo 90 minuti in cui gli uomini di Roberto Mancini avevano fatto veramente di tutto per perdere questo titolo già riacciuffato dopo mesi in altalena con i Red Devils. C’è voluto un gol di Aguero con lo zampino dorato di Mario Balotelli a spezzare l’incantesimo al 93° minuto e 22 secondi.

Partita stregata
Il City era sceso in campo per quella che sembrava una passeggiata o poco più: partita in casa contro una squadra che doveva ancora conquistare la salvezza, ma che in fatto di motivazioni partiva sicuramente svantaggiata. Zabaleta aveva portato avanti gli azzurri di Mancini e il copione della giornata sembrava scritto, mentre lo United vinceva per mantenere vive le speranze in quel di Sunderland. Poi il blackout: prima il pareggio di Cissé, poi il QPR andava addirittura in vantaggio nonostante l’inferiorità numerica grazie alla rete di Mackie. Al Etihad Stadium si sono materializzati fantasmi rossi che avevano animato le notti precedenti alla sfida: perdere e regalare un titolo, l’ennesimo, ai cugini dello United sarebbe stata la mazzata definitiva per i tifosi del City e anche per la permanenza in Inghilterra di Roberto Mancini. Quando sembrava tutto impossibile è arrivato un lampo di Dzeko, bravo a staccare su calcio d’angolo per la rete del 2 a 2, quella della speranza al 92esimo. La palma di “history man” è toccato poi a Sergio Aguero un minuto più tardi a far esplodere lo stadio e la gioia di tutti i tifosi mentre a Sunderland Rooney&co hanno dovuto strozzare l’urlo in gola: assist al bacio di Super Mario e rete che vale una Premier League.

I commenti
Il più atteso in sala stampa è Roberto Mancini: “Vincere in questo modo è incredibile, non penso di aver mai visto un finale come questo. Credo di essere invecchiato di 40 anni, ora me ne sento una novantina. Non meritavamo di perdere, abbiamo avuto tante occasioni e meritavamo di vincere la partita e il campionato. E’ un successo fantastico per il club e per i tifosi dopo 44 anni, è stata una stagione folle, con un folle finale. A cinque minuti dalla fine non pensavo più che avremmo vinto la gara, ma ci meritiamo tutto, siamo stati in testa alla classifica per venti giornate e penso che per noi sia importante cominciare a vincere qualcosa: il Manchester City può ora avere un grande futuro“. L’altro pezzo d’Italia è rappresentato da Mario Balotelli, croce e delizia del pubblico azzurro, che con il passaggio decisivo al Kun si ritaglia un pezzettino nella storia di questa Premier League: speriamo sia un buon viatico per Euro 2012. “Siamo semplicemente i migliori, ed è per questo che abbiamo vinto. Adesso tanta gente che parla male di me deve chiudere il becco, perché ho vinto il titolo. Ora non vedo il mio futuro lontano da Manchester“, ha dichiarato con i suoi soliti modi spicci agli odiati giornalisti d’Oltremanica.

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Lun 14/05/2012 da in .

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