Regole pallavolo: tutto il regolamento del volley

Regole pallavolo: tutto il regolamento del volley

Le azioni più belle della pallavolo

Come tutti gli sport che si rispettino, anche la pallavolo ha le sue regole ben precise, alcune oggetto di modifica negli anni, effettuate dagli organi competenti. La disciplina del volleyball nel nostro paese ancora un po’ troppo bistrattata, oscurata dal più illustre gioco del calcio, è molto praticata a livello scolastico, anche se nel Belpaese non mancano né le strutture, né le competizioni di rilievo nazionale che fanno di questo sport uno tra i più amati.

  • valerio vermiglio alza per l'attaccante
  • veloce tra palleggiatore e schiacciatore
  • punto della nazionale italiana
  • mastrangelo a muro
  • fei sferra l'attacco

Il volleyball è la specialità di gran lunga più in vista rispetto alle varianti meno in auge del beach volley, footvolley e park volley e compare nel programma ufficiale delle Olimpiadi dal 1964, eventò che ne consacrò l’importanza a livello internazionale. Le gare di pallavolo, organizzate dalla Fivab si svolgono su campi da gioco rettangolari di 9 metri x 18 metri, composti da un pavimento in legno o all’occorrenza materiale sintetico, liscio e senza attrito, in modo tale da non costituire un pericolo per gli atleti che vi giocano che comunque fanno regolare uso di apposite ginocchiere.

L’altezza della rete va dai 2,43 metri per la volley maschile ai 2,24 metri per le donne e il match prevede l’incontro tra due squadre composte da 6 giocatori ciascuna. Da un po’ di anni a questa parte, il comitato internazionale a capo del regolamento ha decretato l’acquisizione del set a 25 punti e non più a 15 punti, eliminando così il cambio palla con l’effetto di dare più dinamicità alla partita. Ogni gara si può considerare vinta al meglio di 5 set e nel caso i due sestetti si diano battaglia fino al 2-2, sarà il tie-break, set a 15 punti, a decidere la squadra vincente. I ruoli dei pallavolisti sono tutti avvincenti e di gran responsabilità per l’economia del gioco; il palleggiatore è colui che decide il da farsi, dalle sua mani passano tutti i palloni ed ha il compito di smistare la palla, creando l’azione o mettendo in atto schemi e strategie. Il centrale è un’attaccante di prima linea utilizzato dal coach per concretizzare le cosidette “veloci” o “primi tempi” e per raddoppiare a muro, dando man forte a questo importante fondamentale.

Senza dimenticare i due tipi di schiacciatori, laterali e opposti, un altro ruolo determinante è quello del libero, ossia il giocatore deputato alla fase di ricezione, al quale è proibito l’attacco, il servizio e il contrasto muro; per queste sue precise caratteristiche gioca sempre in seconda linea. Attraverso il supporto dei video seguenti, analizziamo ora i fondamentali della pallavolo eseguiti dai giocatori.

  • Il servizio. E’ uno dei cinque fondamentali; per “fondamentali” si intendono quei colpi che ogni pallavolista, qualunque sia la sua specializzazione deve possedere ed eseguire senza indugi. La battuta apre l’azione, è detta “ace” se si trasforma in punto, può essere al salto o flottante, quest’ultima molto temuta dai liberi di tutte le scuole perchè, pur avendo una velocità non irresistibile, può pericolosamente cambiare traettoria inducendo in errore il ricevitore. Nel video vediamo battute al salto eseguite dai giocatori della nazionale italiana.

    Imperdibile il servizio, tanto bizzarro quanto efficace del perugino Andrea Sartoretti considerato uno dei migliori battitori di tutti i tempi; nella sua longeva carriera ha realizzato oltre 1000 ace.

  • Il muro. Può essere costituito da uno, due o tre giocatori che a rete si elevano con tutta la loro forza, nel tentativo di bloccare con la mani aperte l’attacco avversario; una vera e propria barricata considerata una prima efficace difesa e molto spesso decisiva. Può comunque essere aggirato con l’acume dell’attaccante, attraverso un pallonetto, un primo tempo o un “mani fuori“. Nel video, performance sotto rete di Alessandro Fei, protagonista degli ultimi Mondiali di volley organizzati in Italia.

    Esaltante da vedere, il cosidetto muro tecnico; la nazionale azzurra, soverchiata dall’insormontabile muro dei giganti russi ha deciso di prenderlo in contropiede e sfruttarlo a proprio favore, così:

  • La ricezione. Altro fondamentale imprescindibile, il libero addetto a ricevere missili aria-terra provenienti dal campo avversario deve essere allenato, lucido e scattante. Il bagher rappresenta il pane quotidiano dei ricevitori professionisti e ne vediamo un esempio emblematico grazie alle qualità tecniche di Paola Cardullo, libero delle azzurre di Barbolini.

  • Per finire, alcuni frame dell’opposto cubano Leonel Marshall considerato uno dei più forti schiacciatori e battitori in attività, dotato di un salto prodigioso; poi un sorprendente scambio di pallavolo Under-16 che ci conferma quanto la passione e l’amore verso questo sport, possano far fare miracoli a piccoli atleti in erba.

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Mer 20/10/2010 da in , .

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